Mikrokosmos: poesie 1951-2004 Kindle × Mikrokosmos:

Mikrokosmos: poesie 1951-2004 Questa antologia viene a configurarsi come un libro autonomo e non come una semplice selezione o una panoramica, capace di rendere conto, naturalmente a spizzichi e a bocconi, di un attivit poetica ormai pi che cinquantennale il testo possiede un autosufficienza che deriva dalla forte correlazione tra la ricerca e la scelta del frammento e il suo montaggio Il titolo, rimandando, da un lato, all amato da Sanguineti Bela Bartok e, dall altro, a un lessico con chiare ascendenze matematico scientifiche, propone e sovrappone, in perfetta contemporaneit , l idea di un piccolo universo autonomo, e, in linea con un Bartok rivisto e ricorretto, quello di una lingua della poesia l della musica concretamente radicata nella realt materiale dalla Premessa di Erminio Risso mi autoproduco, fragile, mi clono, stacco me da me stesso, e a me mi dono mi autodigitalizzo, ologrammatico, replicandomi in toto, svelto e pratico mi automaschero e, assai plasticamente, sindonizzo il mio corpo, e la mia mente mi autoregistro, ormai, se mi iconizzo, cromocifrato in spettro e mi ironizzo


About the Author: Edoardo Sanguineti

Edoardo Sanguineti was an Italian writer During the 1960s he was a leader of the neo avant garde Gruppo 63 movement, founded in 1963 at Solunto.He was also an active translator of Joyce, Moli re, Shakespeare, Bertolt Brecht, and select Greek and Latin authors.From 1979 until 1983, Sanguineti was a member of the Chamber of Deputies of the Italian Parliament He was elected as an independent on the list of the PCI.



10 thoughts on “Mikrokosmos: poesie 1951-2004

  1. sigurd sigurd says:

    Il mio libro sei tu, mio vecchio a ti ho letto le tue vertebre, la pelledei tuoi polsi ho tradotto anche il fragoredei tuoi sbadigli dentro le tue ascelleho inciso il mio minidiario il caloredel tuo ombelico un tuo glossario nellexilografie delle tue rughe il cuoredei tuoi troppi alfabeti alle mammelledei tuoi brevi capitoli ho affidato,mia bibbia, le mie dediche patetiche questo solo so


  2. aconeyisland aconeyisland says:

    Se ti rivivi, cosa ti correggi Notes shown only to you Se ti rivivi, cosa ti correggi ebbene, niente avrei terrore dell effetto domino ti modifichi un gesto, una parola ti rifai, tanto per fare il nodo alla cravatta ma che dico ti tagli via, da una narice, un giorno, un pelo appena in pi , non altro e ti giuochi un destino e, poni caso e poni mente, poi tu mi sparisci, allora, fuori dalla rivita


  3. Ffiamma Ffiamma says:

    da che cosa mi chiedo mi cerco che mi scappo, cos scappando, galoppando, sempre da me, lo so dal mio essere morto un molle morto scappo da una mia mala morte che non mica che mi insegue, poi e che non che mi sta gi alle spalle, adesso, probabilmente, nemmeno scappo dalla mia vita da te, cio , che sei tu, la mia vita se tutto questo ha cos poco senso, che farci, allora scappo in me, scappo in te nel mondo


  4. Sara (Sbarbine_che_leggono) Sara (Sbarbine_che_leggono) says:

    vedo i miei pesci morire sopra gli scogli delle tue ciglia


  5. Laginestra Laginestra says:

    Una scoperta recente trasformata in un classico personale La lingua forzata e riconquista lo spazio di flessibilit che sembrava avere perso nel mezzo secolo trascorso.


  6. Simone Simone says:

    il sogno, tutto dire, dire tutto mi srotolo la lingua e, non so bene se devo vergognarmene, ma ti dir che mi sto riconciliando, a piccolissimi passi, con il mondo che mi diventa gradualmente minore il mio nativo orrore profondo, da qualche tempo in qua, per l esistente e che mi sento, con critico realismo, e con cinismo, parzialmente pacificabile, a lungo andare, e a largo raggio, con i miei femori, con le mie pulsioni, e con i gar


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